Stefano Vitali

Stefano Vitali nasce a Terni nel 1994.

Frequenta l’istituto d’arte U. Midossi a Civita Castellana poi l’Accademia di Belle Arti di Roma per un anno. 

In seguito si specializza nel mestiere di tatuatore che tutt’ora pratica da 6 anni.

Il suo percorso artistico parte dai primi anni della scuola superiore, influenzato anche da suo padre, un artigiano specializzato nell’arte Etrusca e Falisca.

Nelle sue opere Vitali utilizza le tecniche più classiche, come la pittura ad olio, la scultura e la xilografia, variandole con l’utilizzo di materiali di uso comune e oggetti quotidiani non “artistici” integrati nelle sue opere. 

Il suo lavoro si presenta su vari supporti come carta, tele, tavole di legno riciclato ecc… Nelle sue opere si colgono riferimenti allo stile dell’arte povera nata negli anni ’60 del ‘900, dissotterrandola e portandola nell’ era contemporanea

 

Ci sono concetti indelebili, immutati ma “evoluti” nella sostanza; l’ascesa incessante, la gloria nel potere, lo sviluppo del bisogno… sono modelli palpabili da ognuno di noi in modi diversi. 

La reazione arriva quindi puntuale sul supporto usato, mista a sentimenti di claustrofobia, ansia, rabbia… rappresentati da tratti grezzi e decisi, come a significare un’emozione pura e tangibile.

La visione dell’artista non parte da molto lontano, non si cerca quindi forzatamente di innovare, ma piuttosto, tramite una visione personale, si cerca di captare e immortalare la realtà attuale, ricercare l’origine primordiale dei bisogni ed il modo in cui essi si propagano; la pubblicità, per esempio, è un tema ricorrente nelle opere perchè simbolo di molteplici e controverse funzioni nella società.

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