Emanuele Censi

Emanuele Censi nasce a Roma nel 1997. Dopo essersi diplomato in Grafica, frequenta l’Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo, laureandosi in Cinema e Televisione. Sperimenta varie tecniche artistiche spaziando dalla pittura al disegno, passando per la fotografia e il cortometraggio. È appassionato di Cinema d’Autore, in particolar modo predilige film diretti da Pier Paolo Pasolini.

Censi indaga gli aspetti più profondi dell’inconscio umano analizzando tematiche importanti come la religione, la sessualità e la solitudine. Nelle opere emergono elementi che rimandano alla sfera infantile, spesso però, deformi o irregolari.  L’artista gioca con i sentimenti dello spettatore, rendendo inquieto il ricordo fanciullesco e annebbiando la memoria felice di un bambino senza paure. Il protagonista delle opere di Censi, infatti, si ritrova faccia a faccia con i peggiori incubi infantili: clown e figure infernali, accompagnate da simboli ed elementi personali dell’infanzia dell’artista. Emanuele Censi racconta verità scomode, quelle verità che non possono essere raccontate al pubblico. L’artista è da sempre contro l’ideologia della censura per questo decide di privare le sue opere di parti fondamentali e dissacranti. Censura solo pochi particolari, quelle parti essenziali che danno all’osservatore la possibilità di aggiungere un proprio personale finale al racconto, senza però modificare l‘andamento degli eventi.