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Fotografia di Michela Midossi

Framed è l’ultima produzione pittorica dell’artista Marialuisa Antonelli datata giugno 2020. Il lavoro prodotto quest’anno incarna i sentimenti più intimi dell’artista. Le opere sono state ideate durante un preciso lasso temporale. L’obbligo di rimanere per mesi nelle nostre case, ha portato l’artista ad una lunga riflessione sul sociale iniziata già nei primi mesi del 2019. Antonelli ha deciso quindi di raccontare la sua verità unilaterale attraverso l’analisi di un periodo di solitudine, incertezza e distanziamento sociale.
 

Come una profezia, con il lavoro Libro d’Artista e Incastri, Antonelli ha anticipato di un anno gran parte delle problematiche contemporanee. Dopo una profonda introspezione l’artista ha prodotto l’inedita serie Framed, per la prima volta esposta al pubblico. Framed è frutto di un lavoro di sintesi, di riduzione stilistica e di piattezza assoluta del materiale plastico. Per arrivare alla produzione delle opere Antonelli ha riformulato due tecniche, quella pittorica e xilografica, mescolandole. La provenienza dalla xilografia, alla quale l’artista si è dedicata per lungo tempo, ha introdotto un cambiamento stilistico e tematico nelle sue opere pittoriche. Per Antonelli la visione personale del mondo e della società viene indagata attraverso un ragionamento “semplificato” della realtà. Le opere realizzate vogliono puntare all’essenza, eliminando ogni dettaglio superfluo. Le tele di grandi dimensioni, raffigurano incroci di corpi umani in uno spazio vitale costrittivo (da qui il titolo “Framed”) all’interno del quale, gli individui rappresentati, non hanno la possibilità di assumere posizioni diverse da quelle a loro assegnate.

 

La mostra FRAMED rappresenta la costrizione dell’essere umano. Esso infatti è obbligato a rimanere negli spazi, un'imposizione dettata dalla società, la cui tela funge da allegoria.  

Le serie rappresentano le condizioni attuali in cui l’individuo non ha più spazio di manovra. Per un rapporto di causa-effetto l’uomo, secondo Antonelli, è alienato da logiche secolari ormai gerarchizzate. Nel millennio della libertà d’espressione, tra persone e culture, non siamo in realtà del tutto liberi da assodati meccanismi sociali. A partire da un sapere scientifico, che ha imposto una consapevolezza inedita del corpo e dell’ambiente, le società costringono una buona parte degli esseri viventi ad una condizione di scomodità. Individui che, pur vivendo nel XXI secolo, non hanno la forza di decidere per loro stessi, ciechi ed inconsapevoli delle imposizioni scelte da altri.
 

Secondo l’artista le relazioni tendono a disgregarsi, pur vivendo tutti nello stesso luogo e all’interno dello stesso spazio. Ogni singolo soggetto rappresentato, nelle grandi tele, non penetra l’altro. Le figure umane si sfiorano, ma non si toccano. Esse sono consapevoli di trovarsi in gruppo ma preferiscono la solitudine, preferiscono non confrontarsi creando così un alone di insicurezza fisica e mentale. Framed vuole smuovere gli animi e raccontare attraverso gli occhi dell’artista come, il genere umano, sia immobile da anni ed impassibile di fronte al cambiamento.

Abbinato alla serie Framed l’artista ha deciso di esporre Libro d’Artista e Incastri, due serie in xilografia nate nel 2019. Queste due collezioni hanno ispirato l’artista alla realizzazione delle tele composte a giugno 2020. Il medium è ciò che ha spinto Antonelli a sperimentare varie tecniche e alla conclusione del suo lavoro.

 

    L’artista in un’intervista, ha affermato che: “L’idea di realizzare Libro d’Artista ed Incastri è il risultato di un processo iniziato con la mia prima prova di xilografia. Il pensiero di passare ad una tecnica totalmente nuova mi ha stimolato nella ricerca di un filo da seguire per ottenere un risultato coerente e ragionato e allo stesso tempo contenente un significato. Le matrici del Libro d’Artista ed Incastri sono pensate per essere stampate a coppie o a gruppi. Il motivo per cui ho fatto questa scelta è il messaggio unico che ho voluto esprimere attraverso ognuno dei disegni. Il contrasto tra una matrice e l’altra è l’aspetto stilistico sul quale mi sono concentrata di più. Il messaggio che il lavoro vuole trasmettere è quello della diversità e dello spazio vitale nelle sue innumerevoli forme. Lo stimolo ad introdurre il tema delle diversità e dello spazio è nato dalla voglia di unire tante idee per dargli un filo guida stilistico, che restituisca al pubblico un impatto visivo coerente con la mia poetica”.

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FRAMED exhibition - Marialuisa Antonelli - a cura di Arianna Sera - Fair Legals (RM)